Chirurgia estetica come fenomeno sociale

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La chirurgia estetica  è oggi una realtà con la quale bisogna confrontarsi tutti i giorni da parte dei vari target sociali e sotto i più svariati profili. A testimoniare che la chirurgia estetica negli ultimi quarant'anni è cresciuta, è diventata adulta e ha generato molti altri prodotti "di consumo" ci sono i numeri. Un milione di "utenti" consumatori di chirurgia estetica/anno ce la dicono lunga. Di questi commensali della chirurgia estetica circa la metà "ordinano" chirurgia estetica del seno, e di questi circa l'ottanta per cento richiedono un seno più grosso. Come dire che la chirurgia estetica non è richiesta soprattutto per risolvere problemi patologici (malformazioni o altro) ma per migliorare le performance estetiche del proprio body. La chirurgia estetica del naso è in seconda posizione rispetto alla chirurgia estetica del seno come richiesta di mercato e rappresenta il primato nell'ambito della chirurgia estetica maschile. Seguono la liposuzione in tutte le sue varie proposte tecniche e la chirurgia estetica del ringiovanimento del viso che vede il pubblico femminile poco avanti rispetto al pubblico maschile nella richiesta generica di "servizi" di chirurgia estetica.

Chirurgia estetica evoluzione delle tecniche e delle idee

Negli anni settanta la chirurgia estetica, pur avendo già una scheda anagrafica sufficientemente datata (la chirurgia estetica muove i primi passi ufficialmente nel quattrocento ma diviene fenomeno di massa nella seconda metà del novecento) inizia la sua corsa verso la modernità attuale. Negli anni settanta solo per fare alcuni esempi, non esisteva la liposuzione, le protesi mammarie erano dei sacchetti di plastica che venivano riempiti d'acqua, le possibilità di trasforming erano molto limitate e i rischi che la chirurgia estetica serbava erano notevoli. Alla base c'era la scarsa esperienza, dovuta anche alla scarsa domanda di mercato. L'avvento delle protesi in silicone morbido e l'idea di aspirare il grasso corporeo con delle cannule connesse a un sistema aspirante (sotto vuoto) in dieci anni rivoluzionarono il panorama delle possibilità della chirurgia estetica di rimodeling del corpo ed inoltre costituirono la premessa per archiviare piano piano tecniche rischiose e spesso invalidanti di body contouring come il lifting dei glutei e delle cosce. Gli studi di anatomia delle strutture profonde delle parti molli del viso consentirono di superare i limiti della chirurgia estetica dei tempi del cardinale Richelieu che è passato alla storia per l'escamotage di sostenersi con degli spilloni dietro le orecchie la pelle cadente del viso (le vie del signore sono infinite...) e di inviare i percorsi dei vari deep plane dei face lifting moderni. Le moderne acquisizioni della chirurgia estetica relativamente alle proprietà rigenerative del grasso corporeo opportunamente trattato hanno costituito una ulteriore spinta verso le moderne concezioni del ringiovanimento del viso e un valido strumento per la moderna chirurgia estetica sia per quanto riguarda la chirurgia rigenerativa che per quanto riguarda la chirurgia estetica volumetrica.

Un notevole bagaglio aggiunto nell'ambito dei presidi chirurgici come complemento della chirurgia estetica è modernamente rappresentato dai vari filler disponibili, dai fili di sospensione (spesso tuttavia utilizzati a sproposito) dalla tossina botulinica, dai materiali protesici sicuramente più validi e più utili rispetto al passato, oggi come supplemento della moderna chirurgia estetica.